La legge che ha istituito l'Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) ha demandato a tale Ente (che dipende direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri) la elaborazione di indici del costo della vita. Con un successivo decreto furono stabilite le aree territoriali in cui tali rivelazioni dovevano essere eseguite (comuni con oltre 100.000 abitanti e talune città, anche con minor numero di abitanti, capoluoghi di provincia). Gli indici vengono elaborati su un elevato numero di prodotti (345 tipologie di prodotti raggruppati in 46 Categorie e 9 Classi) e costituiscono uno strumento, che consente di tenere sotto controllo l'andamento del costo della vita e le tendenze dell'inflazione. Periodicamente L'Istituto Nazionale di Statistica provvede a modificare la composizione merceologica del paniere per adeguarla alle mutate condizioni di vita delle famiglie. Questa variazione, in genere, avviene ogni 5 anni.
Il tasso di interesse legale viene fissato dal Ministero del Tesoro come previsto nel Codice Civile all'art. 1284 nella misura del 2,5% annuo. Per 50 anni, fino al 16 Dicembre 1990, si è conservato immutato, anche in periodi di inflazione galoppante. La legge n.353/90 modificò il tasso legale che fu elevato al 10% annuo. In seguito alla riduzione del tasso di inflazione ed a causa dell'eccessivo differenziale tra il tasso legale ed il tasso che si poteva ricavare dall'impiego del denaro, la legge 23 Dicembre 1996 n. 662, ha ridotto il tasso con decorrenza dal 1° Gennaio 1997 al 5% ed ha introdotto il concetto del tasso legale di interesse variabile, in quanto il Ministro del tesoro (con decreto pubblicato nella G.U. non oltre il 15 Dicembre dell'anno precedente a quello cui il saggio si riferisce) può modificarne annualmente la misura, sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell'anno. Qualora entro il 15 Dicembre non sia fissata una nuova misura del saggio, questo rimane invariato per l'anno successivo.
Si tratta di un tasso ufficiale determinato già dalla Banca D'Italia ed oggi dalla B.C.E. (Banca Centrale Europea) essendo l'Italia membro dell'Unione. Il T.U.R. é utilizzato nei rapporti interbancari con gli istituti bancari nazionali ed internazionali per le operazioni di anticipazione, mutuo e di resoconto. La sua variazione è collegata alla politica monetaria dell'Unione Europea.
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